venerdì 4 novembre 2011

Musik

Continuo a sorprendermi di come un brano mai sentito possa emozionarti così dal profondo... 
Oggi un mio amico carissimo mi ha consigliato di ascoltare un piccolo gruppo, più che altro per il bassista, un vero bullo...
L'ho ascoltato e sono rimasto senza parole, non sono riuscito a staccarmi dallo schermo del pc per più di un'ora, dovevo sentire ancora, ancora, ancora e ancora! Finché non ho sentito Blackbird. 
Blackbird... 
Uccello nero... 
Mi sono paralizzato davanti al piccolo rettangolino di youtube dove stavo guardando il concerto di Amsterdam consigliatomi dal <Keyboardist>.
"Let the wind carry you home
Blackbird fly away
May you never be broken again"

Wow... Che melodia ragazzi... Una melodia così potente e al contempo così dolce capace di farmi chiudere gli occhi e... E sognare... Sognare guidato da quella poesia che è il testo. Sognare in una trascendente esperienza al confine col mistico. Sognare... Sognare... Spero che tutti almeno una volta abbiano provato qualcosa di simile, sentirsi staccare dal corpo dalla semplice musica... Spero un giorno di arrivare a suonare non a quei livelli, perché il livello è relativo e ci sarà sempre qualcuno più bravo, ma con questa emozione. 
Vorrei trovare una dimensione nella quale poter passare tutta la vita con questa sensazione... Voglio impadronirmi di quel riff, di quella melodia, di quella struggente potenza, voglio suonare, suonare, suonare! al diavolo distorsori e ampli da 220W! Quando si hanno dentro emozioni del genere bisogna solo suonare, per tutti o per nessuno... Suonare...